Featured

TASSA SUI RIFIUTI, COSA COMPORTA IL PASSAGGIO ALLA TARIC

Del passaggio dalla vecchia Tari alla Taric si è parlato e discusso molto negli ultimi giorni. Per qualcuno è stata l’occasione per fare informazione scorretta ai cittadini, nel tentativo di alimentare malcontento e risentimento.

Abbiamo potuto constatare che l’obiettivo è stato perlopiù fallito, tuttavia non fa male ricordare con precisione cosa comporta l’introduzione della Taric per i signesi.

“La TARI (Tassa sui Rifiuti) e la TARIC (Tariffa Corrispettiva) differiscono nel modo in cui calcolano i costi e la fatturazione - spiega l’assessore Federico La Placa. La TARI si basa principalmente sulla superficie e la categoria dell'immobile, mentre la TARIC considera anche la quantità di rifiuti prodotti, offrendo un metodo più personalizzato e potenzialmente equo”.

Quindi le principali differenze sono:

  • La TARI calcola una quota variabile basata sulla superficie dell'immobile e sul numero di occupanti, mentre la TARIC calcola la quota variabile in base alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti, misurata tramite sistemi come il numero di svuotamenti o pesatura.
  • La TARI ha un approccio più presuntivo, mentre la TARIC risulta più puntuale e proporzionale alla produzione di rifiuti, incentivando la riduzione dei rifiuti indifferenziati. La misurazione, che poi determina la premialità o meno, tiene in considerazione del rapporto tra la raccolta differenziata prodotta e i rifiuti indifferenziati con una quantità di litri minimi di RUI previsti che fungono da disincentivo per chi NON conferisce mai nel contenitore grigio dell'indifferenziato (in sostanza per disincentivare il conferimento errato o l’abbandono).
  • Entrambe finanziano il servizio di gestione dei rifiuti, ma la TARIC, essendo legata alla produzione effettiva, può portare a una maggiore responsabilizzazione dei cittadini nella gestione dei rifiuti.
  • La TARI viene generalmente fatturata tramite avvisi di pagamento, mentre la TARIC prevede l'emissione di una fattura, spesso a saldo. Esiste anche l’opportunità di domiciliare il pagamento della TARIC, al pari delle bollette per acqua, luce e gas. Nella prima fattura del 2026 gli utenti troveranno un modulo prestampato per aderire e ottenere uno sconto del 3%.

 “Per confrontarci con i cittadini - prosegue La Placa - a settembre inizierà un ciclo d’incontri pubblici che interesserà le utenze domestiche e non domestiche e si concluderà, a gennaio 2026, con due dirette Facebook nelle quali verranno coinvolti l'amministrazione e ALIA spa. Contemporaneamente verrà allestito uno spazio nella zona centrale del paese, con tre aperture a settimana, per incontrare i cittadini e consegnare il nuovo materiale”.

Related Articles