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25 novembre, Giornata Internazionale per l’Eliminazione della  Violenza sulle Donne

In questa Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, penso che sia cruciale guardare alla violenza non solo come un atto fisico, ma nelle sue forme più subdole: quella psicologica, economica e la violenza domestica, tutte manifestazioni di una profonda discriminazione di genere.

Ricordo bene il nostro impegno a Signa, quando abbiamo presentato e approvato in Consiglio l'Ordine del Giorno che titolava "Adesione alla petizione 'il sesso senza consenso è stupro' di Amnesty International". _Già allora, la nostra battaglia era chiara: superare il pregiudizio che addebita alla donna la responsabilità della violenza subita.

Come Partito Democratico, l'attenzione su questo tema non è mai venuta meno. L'azione che abbiamo promosso a livello locale ha spinto e trovato riscontro a livello nazionale.

Siamo orgogliosi che, anche grazie al lavoro della nostra delegazione in Parlamento, sia stato approvato l'emendamento che introduce il principio fondamentale: senza un consenso libero e attuale si configura il reato di violenza sessuale.

Questo è un passo avanti storico e necessario, che allinea finalmente il nostro Paese allo spirito della Convenzione di Istanbul, riconoscendo che il consenso è una libera manifestazione della volontà e può essere revocato in qualsiasi momento.

Non basta, però, modificare le norme. Il vero e più difficile lavoro è cambiare la cultura e le coscienze. Dobbiamo sradicare, alla radice, il pensiero arcaico che considera la donna un oggetto o, peggio, una proprietà.

Purtroppo, le cronache ci mostrano segnali allarmanti, anche tra i giovanissimi, dove la fidanzata viene vista come un possesso da controllare – si arriva addirittura a proibire una gita scolastica se non è possibile geolocalizzare la partner. Dobbiamo ripeterlo con forza: l'amore non è possesso.

Il nostro impegno come Partito Democratico Signa continuerà, attraverso la sensibilizzazione (a partire dalle scuole, come chiedevamo nel nostro Ordine del Giorno) e la politica, affinché sia sempre e ovunque riaffermata la dignità dell'individuo e il rispetto reciproco.

 

Viola Valguarnera

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