In questa Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, penso che sia cruciale guardare alla violenza non solo come un atto fisico, ma nelle sue forme più subdole: quella psicologica, economica e la violenza domestica, tutte manifestazioni di una profonda discriminazione di genere.
Ricordo bene il nostro impegno a Signa, quando abbiamo presentato e approvato in Consiglio l'Ordine del Giorno che titolava "Adesione alla petizione 'il sesso senza consenso è stupro' di Amnesty International". _Già allora, la nostra battaglia era chiara: superare il pregiudizio che addebita alla donna la responsabilità della violenza subita.
Come Partito Democratico, l'attenzione su questo tema non è mai venuta meno. L'azione che abbiamo promosso a livello locale ha spinto e trovato riscontro a livello nazionale.
Siamo orgogliosi che, anche grazie al lavoro della nostra delegazione in Parlamento, sia stato approvato l'emendamento che introduce il principio fondamentale: senza un consenso libero e attuale si configura il reato di violenza sessuale.
Questo è un passo avanti storico e necessario, che allinea finalmente il nostro Paese allo spirito della Convenzione di Istanbul, riconoscendo che il consenso è una libera manifestazione della volontà e può essere revocato in qualsiasi momento.
Non basta, però, modificare le norme. Il vero e più difficile lavoro è cambiare la cultura e le coscienze. Dobbiamo sradicare, alla radice, il pensiero arcaico che considera la donna un oggetto o, peggio, una proprietà.
Purtroppo, le cronache ci mostrano segnali allarmanti, anche tra i giovanissimi, dove la fidanzata viene vista come un possesso da controllare – si arriva addirittura a proibire una gita scolastica se non è possibile geolocalizzare la partner. Dobbiamo ripeterlo con forza: l'amore non è possesso.
Il nostro impegno come Partito Democratico Signa continuerà, attraverso la sensibilizzazione (a partire dalle scuole, come chiedevamo nel nostro Ordine del Giorno) e la politica, affinché sia sempre e ovunque riaffermata la dignità dell'individuo e il rispetto reciproco.
Viola Valguarnera